Rifugiati: "l'Ue non lasci sola l'Italia"
La Lombardia ha accolto complessivamente circa 3600 richiedenti asilo dopo l'emergenza generata dalla crisi del Nord Africa ma questo impegno non può essere lasciato ai singoli paesi.
L'Europa, se vuole continuare a garantire la concreta attuazione della convenzione di Ginevra, deve parlare con una voce sola, coinvolgendo tutti i Paesi senza lasciare sole nazioni come l'Italia, che sono il primo punto di approdo per i migranti.
Lo ha detto l'assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Giulio Boscagli, intervenendo al convegno "Rifugiati, oggi. Tra noi. E' attuale la protezione?" che ha visto l'intervento, tra gli altri, di Christopher Hein, Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati e di Don Roberto Davanzo, Direttore Caritas Ambrosiana. Il convegno ha preceduto l'inaugurazione della mostra fotografica Asylum che rimarrà a aperta a Palazzo Lombardia fino al 1 febbraio.
Il principio della protezione dei rifugiati, sviluppatosi a partire dalla necessità di soccorrere gli europei reduci della Seconda guerra mondiale richiama oggi una dimensione globale, coinvolge milioni di persone e richiede, per essere rispettato, notevoli strumenti che rendano concreta ed effettiva l'accoglienza.
"La Lombardia - ha sottolineato l'assessore - ha portato avanti il proprio impegno grazie all'intervento coordinato della Cabina di Regia, di cui Regione Lombardia è membro insieme alla Prefettura di Milano, ad Anci, all'Unione delle Province lombarde, e dei Tavoli provinciali. Oltre a un ruolo di coordinamento Regione Lombardia si è impegnata direttamente nel supporto dell'accoglienza, ad esempio mettendo a disposizione della Cabina di Regia e dei Tavoli provinciali il data base sulle strutture di accoglienza per stranieri. Inoltre, grazie alla pluriennale esperienza in materia di integrazione linguistica e ai programmi di insegnamento dell'italiano che Regione Lombardia promuove, è stato possibile mettere a disposizione dei territori che ne hanno fatto domanda corsi di italiano gratuiti per i richiedenti".


