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Tutti al Meeting

Sarà la Presidente d’Irlanda Mary McAleese a inaugurare il Meeting di Rimini 2010, domenica 22 agosto. Non lo farà tagliando un nastro o pronunciando un discorso preparatole dal ghost writer di turno. No, niente di tutto questo: lei sarà in mezzo alla gente a raccontare la propria storia e la propria esperienza personale. Mostrando le credenziali di una figura amatissima che ha saputo favorire un clima di riconciliazione nazionale senza rinunciare all’identità cristiana. Anzi, mettendo a frutto la dote di aprirsi ad altri punti di vista, tipica di chi vive in modo autentico il cristianesimo.

McAlesee è una persona che esemplifica alla perfezione lo stile e l’essenza del Meeting. Nato trent’anni fa come occasione di incontro tra personalità dalle estrazioni più diverse (dai dissidenti sovietici ai leader dei movimenti di liberazione di paesi africani o sudamericani), l’appuntamento di fine agosto conta oggi in media (è successo l’anno scorso) 800 mila presenze, 300 incontri pubblici, 4000 volontari, 900 giornalisti accreditati. Numeri grandiosi, che fanno del Meeting un evento unico a livello mondiale capace di attirare visitatori da ogni continente. Chi andrà nei padiglioni della Fiera riminese potrà ascoltare anche questa volta le testimonianze di significative personalità del mondo contemporaneo (sono attesi, oltre a McAleese, il presidente della Romania Basescu, il primate d’Ungheria Erdo, il metropolita della Chiesa ortodossa bielorussa Filaret, i ministri degli Esteri di Egitto e Congo oltre al nostro Frattini…).

Il Meeting, così, continua una tradizione di grandi nomi. Tanto per citarne alcuni un po’ alla rinfusa, tra i personaggi che sono intervenuti nel corso delle 30 edizioni vi sono Giovanni Paolo II, Lech Walesa, il cardinal Ratzinger, Madre Teresa, Tony Blair… in tutto sono oltre tremila i protagonisti degli incontri riminesi. >>